liebe ist…
…non strappargli il telecomando di mano quando lo trovi che sta guardando per la decima volta questo film. in lingua originale.
…non strappargli il telecomando di mano quando lo trovi che sta guardando per la decima volta questo film. in lingua originale.
ultimamente il mondo intorno a me sembra pieno di novità.
per dire:
- io ho fatto un figlio (e già…), e sembra persino sopravvivermi, ad oggi;
- il fratello mi diventa macchista (o come diavolo si dice) convinto e al momento tutti quelli che mi sono a circa 3 gradi di separazione usano un Mac (compresa MIA MADRE);
- sono di nuovo a Roma da oramai 3 anni e non desidero scappare, cambiare vita, uccidere nessuno;
- mia nonna, nota crucca odiosa, all’età di 92 anni, visto il quarto bisnipote nascere, è diventata buona.
però poi ci pensi bene e niente in realtà è davvero cambiato, per dire mia nonna è buona ma vota sempre lo psiconano, tutti usano il Mac ma molti non lo capiscono (tipo mia madre) e lo trattano preciso ad un pc, io non vorrei andare via mai più ma magari invece capiterà di si (così mi imparo a scegliermi R. come consorte).
l’unica novità reale è che siamo diventati tutti grandi. tutti quelli che erano ancora dei bambocci nei primi anni di questo secolo, per dire. e che provavano giovamento a far male, farsi male, vivere male.
a occhio e croce sembrano quasi tutti felici, quelli che sono sopravvissuti, e magari lo sono solo perchè erano talmente infelici prima che si fa presto eh.
in ogni caso fa piacere sapere che tutto procede (e quindi cambia), ma sostanzialmente tutto resta come fotografato.
per esempio è fuor di dubbio che esattamente come qualche anno fa questo paese è governato dal centrodestra. è altrettando fuor di dubbio che sta andando a rotoli esattamente come qualche anno fa.
quello su cui ci resta il dubbio è: in quanto tempo? e poi: nel frattempo, che ne sarà di noi? cambieremo ancora?
nel frattempo io mi siedo e aspetto.
ci cascano tutti i genitori.
la simpatica lotta sul “a chi somiglia di più?”.
e dato che ultimamente più di un temerario ha osato dirmi che mio figlio somiglia più al papà (contravvenendo quindi alla nota legge per cui i maschi son della mamma e le femmine del papà), ho trovato questo.
inutile dire che avevo ragione io. su bundu somiglia più a me del 19% (qualunque cosa questo voglia dire).
il guaio è che lo stesso software, sostiene anche che io somigli a: jessica simpson, christina aguilera, ashley olsen, jena malone e tori spelling (sorvolerò sul fatto che ci sarebbe anche christian slater). le cose sono 2: o il software non funziona oppure è rotto. non so se sono stata chiara.
quando me lo raccontavano le amiche, la cugina, i colleghi, io mica ci credevo.
e invece è tutto vero: tu fai un figlio dopodiché per tipo dei mesi non parli di altro che di quanto sia carino, di come fa la cacca, di quanto mangia e di quanto è più fico di tutti i suoi coetanei.
sic est.
beh, il MIO è davvero un tot avanti: oggi per dire eravamo in giro a provare la macchina nuova (che lui ha dimostrato subito di gradire sbavazzando qui e lì, per fortuna R. non se n’è accorto, vabbè cuoricino di papà, ma la macchina nuova…i sedili in pelle color cioccolato, quello capace di scalargli il conto pulizia dal libretto di risparmio), dicevo si provava la macchina nuova e si registravano le stazioni radio, quando eccoti i Cardigans con Erase and Rewind. beh, quel puzzoncello lì dietro nell’ovetto gli faceva il coretto gli faceva. che una volta è un caso, due un sospetto, tre una certezza.
ma con la musica il porcello, rinominato su bundu da mia madre - al momento impegnata a leggere romanzi sardi - c’ha le reazioni più disparate. qualche giorno fa per dire gli giravano visibilmente e nulla pareva calmarlo. smaniava. scalciava. mugolava.
e io, che mi ero rotta i cabbasisi (pur non essendo intenta a leggere romanzi siculi), ho messo su un cd degli U2. e quello che mi fa? mi crolla su I still haven’t found what I’m looking for (che mentre l’ascolto penso che io ce l’ho in braccio what I was looking for). ma come un sasso eh. che io e il padre ce lo siamo immaginato ai concerti, tutti che saltano, lui che dorme con l’accendino in mano. che vergogna.
e comunque è così, non si parla d’altro. anche in quelle poche occasioni mondane che ci concediamo.
è stato così al compleanno di HM the queen (che caro le costa visto che festeggiano in TUTTE le ambasciate UK del globo terracqueo), dove abbiamo fatto conversazione solo con coppie con bimbi e dove io ho quasi sfanculato napoletanissima e cafonissima moglie di generalissimo che al mio “eh, è la prima volta che si esce senza di lui, c’abbiamo il pensiero fisso…” osò rispondere “eeeehhh, caramiaaaaaa…i fiji creSHcono anche da zoooliii!“, resistendo con un “si si, percarità, ma a noi CI PIACE stare con lui“, sottointendendo “brutta zoccola i fiji tuoi creSHcono da soli e poi riducono la città un immondezzaio a cielo aperto“.
E uguale l’altra sera, a “casa” dell’ambasciatore germanico (eh si, ultimamente siamo d’ambasciata, forse perché ambasciator non porta pena e così ci si rilassa un po’? vabbè, velo pietoso), quando ci allontaniamo per cercare campo e chiamare i nonni baby-sitter e una mi fa “chiama per sapere il risultato della partita?” e invece no, chiamavamo per sapere chi avesse vinto nel match su bundu vs nonnicrucchi. chiara vittoria del primo che conquista cuscinotettadinonnacruccabendotata fino a ritorno augusti genitori.
insomma, si diventa papà e mamma e contemporaneamente degli idioti. però è tanto bello.
e comunque la cacca la fa giallina e maleodorante. come da libretta.
è che praticamente stavo smanettando con un coso no…e allora ho premuto un bottone no….e praticamente no…
insomma ho cancellato in un colpo solo TUTTI i commenti del blog.
fico no? nemmeno volevo farlo, per dire….
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